| Cefalù |
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Il gergo spiccatamente cefalutano, che poi è quello proprio dei pescatori, aiuta gli studiosi a risalire all’etimo di Cefalù. La pronunzia suona da parte dei pescatori Cifalò, come dire pronunzia alla greca, Cef o Cif-alò. Cef é “testa” o “capo” oppure “estremità”, punta, o ancora “fonte di fiume” (Kefalion e Kefalis). Di questi significati la parola “testa” ci richiama l’immane rocca che sovrasta I latini la chiamarono Cephaledium da Kefaleidien. Le fonti che risalgono al IV secolo a.C. parlano di Kephaloidion o Kephaloidios. Gli Arabi che ammirarono della Città la ricchezza delle acque, la amenità dei luoghi, la possanza delle fortificazione, la chiamarono “Gafludi”. Giovanni Boccaccio, grande novelliere, in una sua opera minore allorché parlò di fiumi, laghi, sorgenti richiamò di Cefalù il “Cefalino” quello che gli indigeni chiamano “fiume” (‘u ciumi) ovvero l’acqua che scorre nel cosiddetto “lavatoio medioevale”.
Non é peregrino pensare che nell’ambiente dei naviganti greci che praticavano la costa settentrionale sicula, lungo la quale Cefalù poteva “essere approdo d’obbligo”, Cefalino dovette essere la denominazione comune considerando che il rifornimento dell’acqua poteva avvenire senza uscire dalle navi o dalle barche. Ricco di significati é anche lo stemma della Città che é costituito da tre pesci attorno ad un pane. Si tratta di “cefali” il che lasciò congetturare a Vincenzo Auria in “Origine ed antichità diCefalù” (1655) che forse il nome della città derivasse da questo particolare pesce locale che si caratterizza proprio per la testa sproporzionata rispetto al resto del corpo. Lo stemma può essere interpretato laicamente come religiosamente. Nel primo caso pesce e pane costituiscono il segno delle maggiori tradizionali attività diCefalù: la pesca e l’agricoltura per il secondo, il pesce é stato il simbolo di distinzione delle comunità cristiane primitive nel periodo delle persecuzioni e della clandestinità. La parola pesce in greco é IXTHOS ovvero Jesus Christus Dei filius Salvator, mentre il pane simboleggia l’ostia ossia l’eucaristia.
Cefalù che nel XVIII sec. ebbe le prerogative di Senato. Possiede un altro stemma particolare, un emblema, simbolo dell’autorità civile: é la “mazza d’argento” che un mazziere, circondato da quattro paggi in cappa magna di velluto, conduce, precedendo il Sindaco e |